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La commedia della natura: i finalisti dei Nikon Comedy Wildlife Awards 2026
Balzac la chiamò Comédie humaine: una smisurata messa in scena della società, popolata da migliaia di personaggi, ambizioni, vanità e debolezze molto umane. Nel titolo si poteva avvertire, rovesciata verso la terra, l’eco della Divina Commedia di Dante, che qualche secolo prima aveva convocato sulla scena vizi, virtù e passioni dell’umanità intera. A quanto pare, però, ci mancava ancora una terza commedia: quella della natura.
È quella che ogni anno va in scena nei Nikon Comedy Wildlife Awards, dove a interpretare la parte non sono uomini, demoni o peccatori illustri, ma mantidi seduttrici, caimani con la parrucca, giraffe con improbabili acconciature afro, scoiattoli troppo sicuri di sé e orsi polari apparentemente impegnati in conversazioni con i gabbiani. E, particolare non secondario, nessuno di loro sa di essere divertente. In apertura di articolo, l’immagine dal titolo “The Ground is Lava!” di Robert Gondek, fra le finaliste dei Nikon Comedy Wildlife Awards 2026.
Sexy Mantis (Photo Credits: © Diego Perez), fra le immagini finaliste del 2026
La mantide seduttrice e una giraffa con chioma afro (e cosa, se no?)
Tra i finalisti del 2026 c’è per esempio Sexy Mantis, fotografata dal peruviano Diego Perez durante una passeggiata notturna a Camanti, nella regione di Cusco. La mantide spunta appena da dietro una foglia: le zampe posteriori rimangono nascoste e quelle anteriori, sproporzionatamente grandi, sembrano trasformarsi nelle gambe di una modella intenta a mettersi in posa. Il risultato ha qualcosa di sorprendentemente civettuolo.
Poi c’è Elvis, del fotografo italiano Paolo Torre. Il protagonista è un caimano del Pantanal brasiliano che emerge dall’acqua con un ciuffo di vegetazione rimasto appoggiato sulla testa. Il rettile non sembra particolarmente colpito dall’accaduto. Il fotografo, invece, non può evitare di riconoscere in quella pettinatura vegetale una certa aria da rockstar anni Cinquanta. Da qui il titolo.
Con The Different One, Dirk Koster sfrutta invece uno di quei piccoli miracoli prospettici che la fotografia sa trasformare in realtà. Tre giovani giraffe guardano verso l’obiettivo nella savana. Dietro quella centrale, un’acacia si allinea perfettamente con testa e collo. Il risultato è una giraffa apparentemente dotata di una rigogliosa chioma verde.
E sono soltanto tre esempi. Tra le fotografie selezionate compaiono anche un leopardo che sembra eseguire una verticale, un’aquila di mare dalla camminata particolarmente impettita, un elefante che pare voler evitare un appuntamento al buio e un orso polare assorto davanti a un gabbiano come se i due avessero parecchio di cui discutere.
Elvis (Photo Credits: © Paolo Torre), fra le immagini finaliste del 2026
The different One (Photo Credits: © Dirk Koster), fra le immagini finaliste del 2026
Più di 10.000 fotografie per una risata
L’edizione 2026 segna un nuovo record per il concorso: oltre 10.000 candidature provenienti da 112 Paesi, il numero più alto raggiunto nella storia dei Nikon Comedy Wildlife Awards.
Dalla selezione sono emersi 40 finalisti nelle categorie individuali, ai quali si aggiungono tre finalisti Under 16, quattro Portfolio e nove Video: 56 lavori in tutto che raccontano la fauna selvatica attraverso quel particolare genere fotografico nel quale tempismo, capacità di osservazione e fortuna devono trovarsi nello stesso punto nello stesso istante.
Il concorso nasce nel 2015 da un’idea dei fotografi professionisti Paul Joynson-Hicks MBE e Tom Sullam. Nikon è diventata partner nel 2024 e la competizione ha assunto il nome di Nikon Comedy Wildlife Awards. Da allora, quella che sembrava quasi una divertente deviazione dalla fotografia naturalistica più solenne si è trasformata in un evento internazionale.
E forse il successo dipende proprio da questo. Fotografare un animale nell’istante in cui sembra imitare un comportamento umano produce un cortocircuito irresistibile: sappiamo benissimo che il caimano non ha scelto la propria pettinatura, che la mantide non sta flirtando con il fotografo e che una giraffa non può ordinare un taglio afro. Eppure, per una frazione di secondo, non riusciamo a vedere altro.
Just a gentle nudge… for traffic discipline (Photo Credits: © Shailza Singhal), fra le immagini finaliste del 2026
Quando far ridere significa guardare meglio
Dietro la comicità c’è però un obiettivo molto serio. Joynson-Hicks e Sullam hanno creato il premio per avvicinare il pubblico alla conservazione della fauna selvatica utilizzando uno strumento insolito: l’umorismo. Nikon descrive il concorso come un modo per mostrare la varietà degli animali con cui condividiamo il pianeta e, attraverso immagini spiritose e sorprendenti, accrescere l’interesse verso la biodiversità e stimolare il dialogo sulla sua tutela.
Tom Sullam racconta che tutto è cominciato quasi in sordina, nelle pianure del Serengeti. L’idea era semplice: usare immagini divertenti per attirare l’attenzione sulla necessità di proteggere gli animali selvatici. Con gli anni il progetto è diventato globale, ma il principio non è cambiato: l’umorismo crea empatia e l’empatia può cambiare il modo in cui guardiamo ciò che vogliamo proteggere.
Per l’edizione 2026 il concorso sostiene la Born Free Foundation, organizzazione internazionale impegnata nella protezione degli animali selvatici dallo sfruttamento e nella conservazione delle specie minacciate e dei loro habitat. Il 10% dei profitti del concorso viene destinato all’organizzazione scelta per l’anno.
Out of water (Photo Credits: © Thong Duy Vu), fra le immagini finaliste del 2026
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Dal Serengeti a Londra
I finalisti competono nelle categorie dedicate a mammiferi, uccelli, rettili e anfibi, pesci e altre specie acquatiche e insetti, oltre alle sezioni Nikon Young Photographer (under 25), Nikon Junior (under 16), Portfolio e Video.
In palio ci sono, tra gli altri premi, un safari nel Masai Mara in Kenya con Alex Walker’s Serian e attrezzature fotografiche Nikon, comprese Nikon Z6III, Nikon Z50II e Nikon ZR, oltre a materiale ThinkTANK.
Il vincitore assoluto, i vincitori delle singole categorie e le immagini Highly Commended saranno annunciati l’8 dicembre 2026 a Londra. Dal 9 al 13 dicembre, le opere finaliste saranno poi protagoniste di una mostra gratuita alla Gallery@Oxo.
Fino ad allora rimane la galleria dei finalisti (che potete visitare a questo link). E vale la pena guardarla con una certa attenzione, perché dietro ogni fotografia che fa ridere c’è qualcosa che appartiene profondamente alla grande fotografia naturalistica: aspettare, osservare e riconoscere quell’istante che durerà forse un decimo di secondo e non tornerà più.
Balzac aveva trovato la commedia negli uomini. Dante l’aveva spinta fino all’Inferno e al Paradiso. Ai Nikon Comedy Wildlife Awards basta una mantide che spunta da dietro una foglia.
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