NIKKOR Z, Obiettivi Nikon, Obiettivi zoom
NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S, il primo obiettivo al mondo a…
Non sempre si può decidere la distanza dal soggetto. Che si tratti di un atleta sul campo o di un uccello in volo, ci sono pochi secondi per catturarlo nel momento giusto. A questo servono i teleobiettivi, ma se rapidità e qualità ottica devono procedere insieme, Nikon ha calato un asso che non teme rivali: il NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S, un telezoom professionale progettato per le mirrorless della serie Z.
La novità è significativa, perché si parla del primo zoom fotografico al mondo capace di combinare un’apertura massima costante f/2.8 e un moltiplicatore di focale 1,4x incorporato. In pratica, un unico obiettivo permette di passare dalla gamma 120-300mm f/2.8 a quella 168-420mm f/4, senza smontare nulla e con un semplice movimento del selettore. Non si tratta soltanto di guadagnare millimetri. Il vantaggio più interessante è la possibilità di modificare istantaneamente il rapporto con il soggetto, adattandosi a situazioni in continuo cambiamento.
Le dimensioni dell’obiettivo NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S restano invariate (128 x 353,5 mm) sull’intera escursione dello zoom
NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S: dal bordo del campo alla fotografia naturalistica
Per chi lavora ai margini dei campi di pallone, è frequente vedere un’azione che si sviluppa nella metà campo più vicina, e il 120-300mm permette di mantenere una certa libertà di composizione, passando rapidamente dall’inquadratura di un singolo giocatore a quella di un piccolo gruppo. Ma quando il gioco si sposta sul fronte opposto, il moltiplicatore integrato consente di raggiungere i 420mm senza interrompere la sequenza di scatto.
L’apertura f/2.8, disponibile nell’intera escursione nativa, permette di utilizzare tempi rapidi anche quando la luce comincia a diminuire, come negli incontri serali o negli eventi sportivi al coperto. Inoltre, consente di separare con decisione il soggetto dallo sfondo (effetto bokeh), un vantaggio importante quando tribune, cartelloni pubblicitari o altri elementi rischiano di rendere l’immagine confusa.
Il nuovo zoom trova un impiego naturale anche nella fotografia di animali selvatici, soprattutto quando le distanze cambiano rapidamente. Alla focale massima di 420 mm è possibile stringere l’inquadratura su un soggetto lontano. La possibilità di tornare immediatamente a una focale inferiore aiuta invece a ricomporre la scena quando l’animale si avvicina o quando interessa includere una parte dell’ambiente.
Su una fotocamera Nikon Z in formato DX, o utilizzando il ritaglio DX su una FX, l’angolo di campo corrisponde a quello di un 180-450 mm, che diventa equivalente a un 252-630 mm inserendo il moltiplicatore. Una risorsa ulteriore per le riprese a distanza, pur considerando che il ritaglio non aumenta l’ingrandimento ottico reale.
Basta un gesto per disporre di una seconda escursione focale: con il moltiplicatore di focale 1,4x integrato, si passa da 120-300mm a 168-420mm
Rapidi e “leggeri”, uno sguardo alle caratteristiche tecniche
A dispetto delle dimensioni importanti, il NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S pesa circa 2.735 g, ben 515 g in meno rispetto al precedente AF-S NIKKOR 120-300mm f/2.8E FL ED SR VR per reflex. Misura circa 35 centimetri di lunghezza e impiega uno zoom interno: durante la variazione della focale, il barilotto non si allunga.
È una caratteristica utile tanto nella fotografia sportiva e naturalistica quanto nella ripresa video. Mantenere costante la lunghezza fisica dell’obiettivo (e il suo baricentro) significa conservare un bilanciamento più prevedibile, facilitando i movimenti della fotocamera, soprattutto quando si utilizzano monopiedi e teste per treppiede.
L’autofocus impiega il sistema Silky Swift VCM (Voice Coil Motor), basato su motori a bobina mobile, concepito per spostare rapidamente e con precisione i gruppi ottici. Rispetto al precedente modello per reflex con innesto F, la velocità di scansione AF è fino al 60% maggiore alla focale più corta e del 30% a quella più lunga.
Grazie a elementi ottici più sottili, alla riduzione del numero di elementi e a un barilotto ottimizzato, il NIKKOR Z 120-300mm TC VR S è circa 515 g più leggero del suo predecessore con innesto F (per reflex Nikon)
Stabilizzazione VR e costruzione
Alla rapidità si affianca la stabilizzazione VR, che in combinazione con le fotocamere compatibili con Synchro VR può raggiungere un’efficacia di 6,5 stop. Un aiuto prezioso contro il movimento della fotocamera, che non sostituisce naturalmente i tempi di esposizione necessari per congelare soggetti molto rapidi.
La costruzione ottica comprende 30 elementi in 24 gruppi, con vetri ED e Super ED, fluorite, un elemento SR (Short-wavelength Refractive) e una lente asferica. I trattamenti Meso Amorphous e ARNEO contribuiscono al controllo dei riflessi e delle immagini fantasma, anche nelle situazioni di illuminazione più difficili.
Il corpo in lega di magnesio è progettato per resistere a polvere e umidità, mentre pulsanti programmabili, ghiere di controllo e limitatore della distanza di messa a fuoco permettono di adattare il comportamento dell’obiettivo alle proprie abitudini. Completano la dotazione il supporto per teste Arca-Swiss con morsetto a vite e la possibilità di impiegare filtri anteriori da 112 mm di diametro oppure filtri a inserimento posteriore.
Per saperne di più sulla stabilizzazione integrata nei corpi macchina Nikon Z, quando abbinati agli obiettivi per mirrorless NIKKOR Z o NIKKOR con attacco reflex (con e senza VR): Stabilizzatore VR: corpi Nikon Z e obiettivi NIKKOR Z e NIKKOR F, con e senza VR.
I teleobiettivi NIKKOR Z: una famiglia per esigenze diverse
Il nuovo NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S si inserisce in una gamma di teleobiettivi NIKKOR che, negli ultimi anni, si è notevolmente ampliata. Non esiste però una sola idea di fotografia a distanza. Chi segue una competizione sportiva lavora in condizioni differenti da chi cerca un rapace nel cielo o trascorre ore in attesa di fotografare un mammifero o un vip in vacanza.
Tra le proposte più interessanti spicca il NIKKOR Z 70-200mm f/2.8 VR S II presentato in questo 2026. Evoluzione di uno dei classici zoom professionali, pesa appena 998 g senza collare per treppiede, circa il 26% in meno del predecessore. Offre apertura f/2.8 costante, autofocus Silky Swift VCM, zoom interno e stabilizzazione fino a 6 stop. È un obiettivo particolarmente versatile per sport indoor, reportage, eventi e ritratto, quando interessa mantenere elevata qualità ottica senza affrontare pesi e ingombri da supertele.
Per saperne di più: Prestazioni superiori e ingombro ridotto per il nuovo obiettivo NIKKOR Z 70-200MM F/2.8 VR S II.
Come il NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S, anche il NIKKOR Z 70-200mm f/2.8 VR S II mantiene costante la lunghezza
Per chi preferisce privilegiare la portata, il NIKKOR Z 180-600mm f/5.6-6.3 VR rappresenta una soluzione differente. La sua ampia escursione focale consente di passare dalla ripresa ambientata al dettaglio distante senza cambiare ottica. È particolarmente interessante per l’avifauna, gli animali selvatici e gli sport all’aperto. La luminosità inferiore rispetto agli zoom f/2.8 costituisce un compromesso, compensato dalla maggiore portata e da una diversa accessibilità economica.
Infine, il NIKKOR Z 600mm f/6.3 VR S dimostra come la tecnologia possa ridurre le dimensioni di focali un tempo associate quasi esclusivamente a enormi obiettivi professionali. Grazie all’elemento ottico Phase Fresnel, questo supertele a focale fissa pesa circa 1.390 g. Una combinazione particolarmente interessante per chi pratica fotografia naturalistica itinerante, affronta lunghi spostamenti e vuole fotografare a mano libera quando le condizioni lo permettono.
Un cerchio che si chiude
Tre obiettivi, dunque, con filosofie differenti: la luminosità e la flessibilità del 70-200mm, l’estensione focale del 180-600mm e la leggerezza relativa del 600mm a focale fissa. Il nuovo NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S si colloca al vertice di questa ricerca di prestazioni, rivolgendosi soprattutto ai professionisti che non possono permettersi di perdere un istante. Per saperne di più: Quanti obiettivi NIKKOR Z mi servono?.
La lezione dei grandi fotografi: non basta arrivare lontano
La fotografia con il teleobiettivo non consiste semplicemente nell’ingrandire un soggetto distante. È un modo particolare di osservare, di selezionare ciò che conta e di gestire il rapporto tra soggetto e ambiente.
Lo dimostra il lavoro di Vincent Munier, fotografo naturalista francese e Nikon Ambassador, noto per le sue immagini di animali selvatici in ambienti estremi. Nelle sue fotografie il teleobiettivo diventa uno strumento per rispettare la distanza dagli animali e, allo stesso tempo, costruire immagini nelle quali il soggetto può emergere dal paesaggio oppure quasi scomparirvi. È una fotografia fatta di attesa, conoscenza del comportamento animale e grande attenzione alla luce.
Un altro esempio è Marsel van Oosten, fotografo olandese specializzato nella natura e nella fauna selvatica, anch’egli Nikon Ambassador. Il suo lavoro mostra quanto la precisione compositiva sia decisiva anche alle focali più lunghe. La possibilità di isolare un animale dal contesto non esclude, infatti, la ricerca di geometrie, colori e rapporti tra gli elementi dell’immagine.
Sul versante sportivo, Joel Marklund, fotografo svedese e Nikon Ambassador, ha costruito la propria carriera seguendo grandi eventi internazionali. La sua esperienza evidenzia una delle qualità fondamentali della fotografia d’azione: anticipare ciò che accadrà. Autofocus evoluti e teleobiettivi luminosi aiutano a realizzare l’immagine, ma è la capacità di leggere il movimento a permettere di trovarsi pronti nel momento decisivo.
Quelli dei tre fotografi citati sono approcci diversi, accomunati da un principio: le attrezzature più evolute ampliano le possibilità del fotografo, ma non sostituiscono l’esperienza, la sensibilità e la conoscenza del soggetto.
Photo Credits: © Vincent Munier (Nikon Ambassador)
Photo Credits: © Marsel van Oosten
(Nikon Ambassador)
Photo Credits: © Joel Marklund
(Nikon Ambassador)
Guardare sempre più a distanza sì, ma farlo in pochi attimi
Il NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S non nasce per essere un teleobiettivo universale. Peso, dimensioni e prezzo lo collocano chiaramente nel territorio della fotografia professionale e specialistica. Il suo interesse risiede piuttosto nella capacità di concentrare in un solo strumento una combinazione di luminosità, velocità operativa ed escursione focale che, fino a poco tempo fa, avrebbe richiesto compromessi o frequenti cambi di obiettivo.
In un mondo fotografico nel quale i soggetti si muovono sempre più velocemente, l’innovazione non consiste soltanto nel vedere più lontano, ma nel ridurre il tempo che separa l’intuizione dallo scatto. Il nuovo NIKKOR Z 120-300mm f/2.8 TC VR S è proposto al prezzo di 15.899 euro, con avvio delle vendite previsto per il 12 novembre 2026.
I NOSTRI ULTIMI ARTICOLI
I prodotti Nikon sono distribuiti in Italia da Nital. Il Blog Ufficiale di Nikon Italia è curato Dino del Vescovo

Scopri per primo promozioni e ultime novità.
Iscriviti alla nostra newsletter!
Non trovi quello che stai cercando?
Domande frequenti
Hai domande sull’acquisto e/o la spedizione? Vuoi verificare lo stato dei tuoi ordini o dei tuoi resi?
Nikon Store FAQContattaci
Scopri tutti i modi in cui puoi entrare in contatto con noi.
ContattaciPiù luce più impatto
Entra nel mondo delle fotocamere mirrorless Nikon Z.
Scopri di più