I segreti per la migliore street photography: caratteristiche e modelli Nikon Z

Fare street photography (o “fotografia di strada”) significa raccontare storie semplici o complesse con immagini e video catturati per strada, di solito in ambienti urbani. Eugène Atget, da molti considerato il padre della street photography, Henri Cartier-Bresson, Izis Bidermanas, John Thomson e l’italiano Caio Mario Garrubba, hanno dato il via al genere. Che, pur con diversi stili e declinazioni, avrebbe nel tempo attirato migliaia di appassionati e professionisti intenti a raccontare le azioni, le abitudini e le sfumature della vita umana.
Assimilabile al reportage e al fotogiornalismo, con i quali condivide diversi aspetti, la street photography ha infatti conosciuto negli anni un forte sviluppo. Ciò grazie alla diffusione di fotocamere digitali e obiettivi compatti e leggeri, in grado di assicurare massima praticità d’uso. Compattezza e leggerezza, appunto, sono i due requisiti fondamentali per qualsiasi servizio di street photography che si rispetti. Vediamo perché. (Immagine di apertura: © Emanuele di Mare)

Nella borsa di Emanuele di Mare

Nikon Z 8
La mirrorless ibrida
NIKKOR Z 24-70mm f/2.8 S
Obiettivo zoom

© Photo Credits: Emanuele di Mare

Per costruire una storia scattando o filmando per strada, al fotografo o al videomaker deve essere garantita la massima libertà di movimento. Attraversare una città, salire e scendere dai mezzi pubblici, spostarsi da una piazza all’altra, con uno zaino pesante sulle spalle non piace a nessuno. Muoversi leggeri, fotocamera in spalla o alla mano, è alla base della street photography.
Un servizio fotografico può infatti durare diverse ore o intere giornate. La strada è imprevedibile, mutabile: oggi offre tanto, domani meno. Pensare di concludere in tempi prestabiliti è quasi impossibile.
Meglio mettere in conto di camminare, correre quando serve, spostarsi continuamente. Per farlo senza stancarsi è necessario che la strumentazione fotografica sia leggera.

© Photo Credits: Emanuele di Mare

Nikon Zfc HERALBONY + NIKKOR Z 28mm f/2.8 (SE)

© Photo Credits: Emanuele di Mare

Street photography: il fattore compattezza per passare inosservati o quasi

Data per scontata la leggerezza, il secondo imperativo per la strumentazione destinata alla street photography è la compattezza, quindi la capacità di passare quasi inosservata, di “non dare troppo nell’occhio”.
Un buon servizio di street photography quasi sempre ritrae soggetti inconsapevoli di essere fotografati o ripresi. In caso contrario a rimetterci è la loro naturalezza, la loro spontaneità, in termini di espressioni e di azioni, quindi la qualità del servizio fotografico. Che è quello, lo ricordiamo, di raccontare storie vere, situazioni, dinamiche reali e non contaminate dalla presenza del fotografo o del videomaker. Affinché questo sia (quasi) invisibile, è necessario che la fotocamera sia piccola, passi inosservata e che, una volta impugnata, sia pronta a scattare o a registrare filmati.  

Una mirrorless Nikon Z per centrare l’obiettivo

La collezione di Nikon Z comprende fotocamere full-frame (Nikon le chiama FX), equipaggiate con sensore di immagine CMOS in formato pieno (35,9×23,9 mm), e fotocamere DX, il cui sensore di immagine, più piccolo, misura 23,5×15,7 mm. In virtù di questa differenza, i corpi macchina che ne derivano sono altrettanto diversi. Il formato FX spazia dai 149×149,5×90,5 mm (1.340 g) della Nikon Z9 ai 134×100,5×69,5 mm delle Nikon Z5, Z6II e Z7II.
Il formato DX invece può vantare corpi più piccoli. Ed è proprio questo a rappresentare la soluzione perfetta per la street photography, con particolare attenzione ai modelli Nikon Zfc (134,5×93,5×43,5 mm per 390 g di peso), anche in versione Heralbony, e Nikon Z50 (126,5×93,5×60 mm per 395 g di peso) perché dotate di mirino elettronico oltre che di monitor posteriore orientabile.
Il mirino è infatti un plus quando ci si trova a scattare in strada, fra la folla, poiché permette di inquadrare la scena tenendo la macchina all’occhio e le braccia incollate al corpo. L’assenza del mirino costringe invece a distendere necessariamente le braccia per comporre l’inquadratura nel monitor, non il massimo se si ha poco spazio e si vuole passare inosservati.

© Photo Credits: Emanuele di Mare

Quale obiettivo per la street photography: due modelli NIKKOR Z a focale fissa

Se la scelta del corpo macchina ricade su una Nikon Z in formato DX, le opzioni a disposizione per abbinarle un obiettivo da street photography sono parecchie. Nikon infatti mette a disposizione sia obiettivi NIKKOR Z specificatamente progettati per il formato DX, sia ottiche NIKKOR Z pensate per le mirrorless in formato FX ma che possono essere abbinate, senza compromessi, alle mirrorless in formato DX. In entrambi i casi, la focale o le focali riportate sul barilotto vanno moltiplicate per 1,5 (il fattore moltiplicativo generato dai differenti sensori).

NIKKOR Z DX 24mm f/1.7 e NIKKOR Z 26mm f/2.8, due obiettivi perfetti per la fotografia di strada

Un obiettivo NIKKOR Z DX perfetto per la street photography è il NIKKOR Z DX 24mm f/1.7, a focale fissa e apertura massima f/1.7. Permette di scattare senza flash anche in condizioni di luce critica (un vantaggio se si vuole restare “nell’ombra”), grazie all’ampia apertura del diaframma. Produce la lunghezza focale equivalente di 36mm, un classico per il genere fotografico che stiamo trattando. Non solo, con appena 135 g di peso e un barilotto che misura 70×40 mm, tende quasi a scomparire nel corpo macchina rendendolo discreto ma al tempo stesso performante. Il merito è delle due lenti asferiche di cui lo schema ottico – 9 elementi in 8 gruppi – si avvale. L’ampia apertura, oltre ad assicurare luminosità, produce un meraviglioso effetto bokeh, spendibile anche con i ritratti. Per saperne di più: Profondità di campo ed effetto bokeh. Gli obiettivi NIKKOR Z più indicati – PARTE 1/4.
Se si vuole andare oltre e disporre si un sistema “fotocamera + obiettivo” ancora più compatto, l’obiettivo “pancake” NIKKOR Z 26mm f/2.8 riduce ulteriormente le dimensioni complessive, grazie ai suoi 23,5 mm di spessore. La lunghezza focale equivalente subisce un lieve incremento (39mm contro i 36mm del NIKKOR Z DX 24mm f/1.7), ma l’apertura massima resta ampia: f/2.8. È talmente sottile che, abbinato alla mirrorless Nikon Z50, sporge appena dall’impugnatura del corpo macchina. Qui gli elementi asferici sono tre, mentre il peso è di soli 125 g.

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