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Messa a fuoco manuale con Nikon Z e gli obiettivi per reflex NIKKOR AF e AF-S: il telemetro elettronico
Nelle pagine del Blog Ufficiale di Nikon Italia, abbiamo spesso fatto riferimento all’adattatore Nikon FTZII (o FTZ) che permette di montare gli obiettivi per reflex Nikon sui corpi mirrorless Nikon Z, siano essi in formato FX (full-frame) o DX (APS-C). Una soluzione che consente a chi possiede già delle ottiche Nikon non troppo recenti di continuare a sfruttarne appieno le caratteristiche. Grazie infatti ai contatti CPU di cui l’adattatore FTZII (o FTZ) dispone, è possibile utilizzare il “sistema corpo macchina + obiettivo” al massimo delle sue potenzialità, autofocus compreso.
Ciò è sempre vero se si utilizzano obiettivi NIKKOR AF-S, ossia dotati di motore interno di messa a fuoco SWM (Silent Wave Motor). Le cose cambiano se a una qualsiasi mirrorless Nikon Z si abbinano obiettivi NIKKOR AF tipo G o D, come l’AF NIKKOR 50mm f/1,8D o l’AF NIKKOR 24mm f/1.8D, che del motore AF sono privi. Tanto quanto i corpi Nikon Z.
Non potendo sfruttare il sistema AF, in casi come questi non resta che ricorrere alla messa a fuoco manuale. Non fatevi però spaventare dall’idea, perché, con i sistemi Nikon, mettere a fuoco manualmente è molto più facile di quanto possiate immaginare. Nell’articolo che state leggendo sono stati utilizzati a mo’ di esempio la mirrorless Nikon Z5II, l’adattatore FTZ (l’FTZII non farebbe alcuna differenza) e l’obiettivo per reflex full-frame NIKKOR AF 50mm f/1.8D. La configurazione, riprodotta nella foto in alto, è stata poi assicurata al treppiedi SmallRig FreeBlazer in vendita sul nostro store. Conviene ricordare che la lettera D contrassegna gli obiettivi NIKKOR AF in cui l’apertura del diaframma f/ va regolata agendo manualmente sulla rispettiva ghiera.
L’abbinamento di un obiettivo luminoso per reflex come l’AF NIKKOR 50mm f/1.8D alla Nikon Z5II, mediante l’adattatore FTZII (o FTZ), pur escludendo la funzione AF, non compromette in alcun modo il risultato finale. La possibilità di posizionare, mediante il joystick della fotocamera, l’area di messa a fuoco su un qualsiasi punto del soggetto, assicura una perfetta gestione della profondità di campo (grazie al supporto del telemetro elettronico che facilità enormemente la messa a fuoco manuale)
Telemetro elettronico: è la fotocamera a dirci quando il soggetto è a fuoco. Più facile di così!
Ammettiamolo: usare la messa a fuoco manuale in era digitale un po’ scoraggia. Un’immagine che nel display o nel mirino della fotocamera ci sembra nitida al ruotare dell’anello di messa a fuoco dell’obiettivo, può risultare (leggermente) sfocata quando la si osserva sul monitor del computer. Quanto più il soggetto si muove ed è vicino al piano focale, tanto più le probabilità che ciò accada sono reali.
Nikon però pensa a tutto e offre uno strumento prezioso e, con un minimo di pratica, infallibile: il telemetro elettronico. Lo ritroviamo in tutte le mirrorless Nikon Z (e nelle reflex digitali) e permette di avere un eccellente supporto durante la messa a fuoco manuale. Al ruotare dell’anello di messa a fuoco, sarà la stessa fotocamera ad avvisarci, sia nel mirino, sia nel display, quando il soggetto è perfettamente a fuoco. Basta a quel punto premere il pulsante di scatto per ottenere esattamente l’immagine che avevamo in mente. Qui il significato generico del termine telemetro.
Se alla Nikon Z si connette un obiettivo privo di motore interno di messa a fuoco, l’attivazione del telemetro elettronico è automatica. Se invece si utilizza un obiettivo dotato di motore AF ma si preferisce comunque la messa a fuoco manuale a quella automatica, la selezione va operata nel menu
Come potete notare nelle immagini in basso, la funzione Focus Peaking (in italiano “picco di messa a fuoco“) è un supporto che le macchine Nikon mettono a disposizione per rendere la messa a fuoco manuale un’operazione semplice e naturale. Si attiva e si disattiva nel menu
Come mettere a fuoco manualmente con il telemetro elettronico in pochi secondi
Una volta composta l’inquadratura desiderata, puntate lo sguardo in basso a sinistra nel mirino o nel display (immagini sotto). Noterete un triangolo coricato che punta verso sinistra o verso destra. Se il triangolo punta verso destra (come nell’immagine di esempio), significa che il soggetto è posto dietro al punto di messa a fuoco. Se verso sinistra, il soggetto si trova davanti al punto di messa a fuoco.
Ruotare quindi l’anello MF nel verso indicato dalla freccia fino a quando il triangolo non lascerà il posto a un pallino fisso. Nello stesso momento, l’area di messa a fuoco visualizzata nel display diventerà verde. Il soggetto è a fuoco ed è possibile scattare.
Fare un paio di prove pratiche vi farà capire quanto l’operazione sia semplice e quanto, dopo i primi scatti, risulterà immediata.
Il soggetto non è a fuoco. Oltre a essere evidente, il rettangolo dell’area di messa a fuoco è di colore rosso. Il triangolo in basso a sinistra, che punta verso destra, invita a ruotare l’anello di messo a fuoco dell’obiettivo nello stesso verso (senso orario)
Ruotando l’anello di messa a fuoco dell’obiettivo verso destra, il triangolo inizia a lampeggiare e in contemporanea compare e lampeggia un pallino bianco. Quando il triangolo scompare e il pallino diventa fisso, l’area di messa si colora di verde e il soggetto è a fuoco
Con l’opzione Focus Peaking è ancora più facile
Se è selezionata la messa a fuoco di picco (Focus Peaking), gli oggetti a fuoco dentro l’inquadratura saranno evidenziati in rosso, giallo, verde o bianco (sarete voi a scegliere il colore). La comparsa dei contorni colorati rende ancora più facile la messa a fuoco manuale, in particolare quando il soggetto, anziché essere statico come nell’esempio, si muove.
La messa a fuoco manuale è a volte una scelta
Teoria e pratica descritte in questo articolo valgono anche quando un corpo Nikon Z è abbinato a obiettivi NIKKOR Z, quindi dotati di motore AF. Ci sono situazioni tuttavia in cui la messa a fuoco manuale è da preferire a quella automatica. D’altronde, si sa, le vie della creatività sono infinite. In questi casi, la funzione telemetro elettronico può contare anche su una scala delle distanze espressa in metri (da 0 a ∞) che si sovrappone all’inquadratura. Nell’esempio a sinistra (o sopra, se state leggendo su uno smartphone), la distanza tra il soggetto a fuoco e il piano focale della Nikon Z è pari a 0,58 m (58 cm).
Se volete sapere di più sull’adattatore Nikon FTZII (o FTZ), il nostro blog mette a disposizione un lungo articolo dedicato. Leggete: Adattatore FTZII, per non perdere gli obiettivi Nikon “storici” – PARTE 1/2 e Adattatore FTZII, per non perdere gli obiettivi Nikon “storici” – PARTE 2/2.
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