Nikon Sport Optics: un primo dizionario pratico per capire i binocoli

Il 10 febbraio 2026 abbiamo presentato nuovi binocoli Nikon Spot Optics della serie ACTION e ACTION ZOOM. Strumenti ottici basati su prismi di Porro e pensati per chi muove i primi passi nell’osservazione naturalistica e desidera capire, davvero, cosa significhi vedere meglio. Parlare di un binocolo significa spesso elencare numeri. Noi preferiamo spiegare cosa quei numeri cambiano, concretamente, quando siete su un sentiero soleggiato, davanti a un lago al tramonto o in una fitta boscaglia.
Lo facciamo assumendo appunto come esempio i nomi modelli ACTION e ACTION ZOOM, ma la gran parte delle considerazioni che seguono sono applicabili anche agli altri nostri binocoli. Molti dei quali, però, utilizzano prismi a tetto (e non di Porro), come gli altrettanto recenti SPORTSTAR EX II, MONARCH M5 e PROSTAFF P7. Li utilizzeremo come riferimento, a breve, per spiegare anche quella speciale costruzione ottica. 

8×42, 10×50, 16×50 nei binocoli Nikon: cosa raccontano quei numeri?

La prima cifra indica l’ingrandimento. Un avvicina il soggetto di otto volte rispetto alla visione a occhio nudo. Un 16× lo porta sedici volte più vicino (ingrandendolo 16 volte). Questo significa più dettaglio, ma anche maggiore sensibilità ai movimenti delle mani che impugnano il binocolo. Lo capisce al volo chi fotografa sia obiettivi normali, sia con super teleobiettivi. Ecco perché scegliere tra 7x, 8×, 10×, 12× o 16× non è solo una questione di “più è meglio”: è un equilibrio tra stabilità e potere di ingrandimento. Non è un caso che Nikon integri nei suoi migliori binocoli anche degli stabilizzatori ottici, ma di questi ce ne occuperemo più avanti…
Il secondo numero (42 mm o 50 mm) è il diametro delle lenti frontali (obiettivi). Nulla a che vedere quindi con la lunghezza focale degli obiettivi fotografici o per videocamere. Più è grande questo valore, maggiore è la quantità di luce raccolta. E, in linea di massima, maggiori le dimensioni del binocolo.


In pratica:
42 mm sono ideali in piena luce diurna, per escursioni e birdwatching. 50 mm offrono un vantaggio concreto all’alba, al tramonto o in foresta, quando la luce cala. Non è teoria: è la differenza tra percepire una sagoma scura o distinguere il piumaggio di un rapace in controluce.
Riassumendo, un binocolo 10×50 ingrandisce 10 volte e sfrutta obiettivi con lenti esterne da 50 mm di diametro. Un 8×42 ingrandisce 8 volte e lo fa mediante lenti esterne con diametro di 42 mm. Nel caso del Nikon Sport Optics ACTION ZOOM 10-22×50, l’ingrandimento può essere variato, azionando una leva, da 10 a 22.   

L’ACTION ZOOM 10-22×50 è uno dei pochi binocoli zoom in commercio. La sua sigla sta a indicare che l’ingrandimento, agendo sulla leva laterale, può variare da 10x a 22x, mentre il numero 50 indica il diametro (in millimetri) delle lenti obiettive. Come gli altri modelli della serie ACTION di Nikon Sport Optics, anche lo ZOOM 10-22×50 è costruito sui cosiddetti prismi di Porro

Prismi di Porro: perché questa scelta?

I modelli ACTION e ACTION ZOOM adottano i cosiddetti prismi di Porro (dal nome dell’inventore, l’italiano Ignazio Porro), riconoscibili per la tipica struttura “a gradino”. Questo schema ottico allunga il percorso della luce all’interno del binocolo e consente una percezione della profondità molto naturale. Il risultato è un’immagine con forte senso tridimensionale, particolarmente apprezzabile quando osservate paesaggi, animali in movimento o scene con più piani prospettici.

Rivestimenti multistrato: meno riflessi, più contrasto

Tutte le lenti dei binocoli Nikon sono trattate con rivestimenti multistrato. Ogni superficie vetro-aria può riflettere parte della luce. I trattamenti riducono queste perdite e migliorano la trasmissione luminosa. Il risultato non è solo un’immagine più luminosa, ma anche più contrastata, con colori fedeli e minore presenza di riflessi parassiti.

Senza i rivestimenti multistrato applicati alle lenti, non sarebbe possibile godere di immagini dettagliate e contrastate anche in condizioni di luce scarsa (crepuscolo e controluce)

Conchiglie oculari e distanza di accomodamento

Le conchiglie oculari in gomma, con rotazione a scatti ed estrazione nei modelli a ingrandimento fisso, permettono di regolare con precisione la distanza tra occhio dell’osservatore e ultima lente dell’oculare. Questo parametro, citato spesso nelle schede tecniche come “eye relief” (in italiano: estrazione pupillare), è cruciale per chi indossa gli occhiali. Una distanza di accomodamento più ampia consente di percepire l’intero campo visivo senza fastidiose vignettature. È un dettaglio tecnico che diventa comfort reale durante lunghe sessioni di osservazione.

Distanza minima di messa a fuoco

È la distanza minima a cui dovete porvi per osservare il soggetto in totale nitidezza agendo sulla manopola di messa a fuoco manuale. A distanze inferiori vedrete sfocato. Aumenta di solito all’aumentare del potere di ingrandimento. Se per l’ACTION 8×42 è di 5 m, per l’ACTION 16×50 è di 8 m

Campo visivo reale e apparente: l’ampiezza che si “sente”

Sul corpo di ogni modello trovate indicato l’angolo di campo reale (per esempio 6,4° nel caso dell’ACTION 7×50). È l’ampiezza effettiva della scena inquadrata a una qualsiasi distanza con il binocolo.
Il campo visivo apparente, invece, è l’ampiezza percepita guardando il campo reale a occhio nudo. Per capirsi, e con notevole licenza, è un po’ come la differenza tra i numeri di furti e rapine elencati nelle statistiche e la sensazione dei cittadini di vivere in città sicure. E poiché guardare in un binocolo è soprattutto un’esperienza percettiva, il campo visivo apparente ricopre un ruolo fondamentale.
Nei modelli ACTION 10×42 (61,4°), 12×50 e 16×50 (60,8°) supera i 60°. Tradotto: l’immagine non appare “stretta” o tubolare, ma ampia e immersiva. Quando seguite un uccello in volo o cercate un dettaglio su una cresta montuosa, questa ampiezza rende l’esperienza più intuitiva e meno affaticante. Il campo visivo a 1.000 metri è infine l’ampiezza dell’area visibile osservandola con il binocolo da 1 km di distanza. Nel caso dell’ACTION 8×42 è di 140 m, in quello dell’ACTION 16×50 è di 73 m.

Il foro luminoso che si nota osservando il binocolo dal retro (e che si misura in mm), lungo la direzione di osservazione, definisce la sua pupilla di uscita 

Pupilla d’uscita: e la luce incontrò l’occhio

La pupilla d’uscita è il piccolo disco luminoso che vedete tenendo il binocolo a distanza. Si calcola dividendo il diametro dell’obiettivo per l’ingrandimento. Nei nostri ACTION, per esempio, varia da 3,1 mm (per il 16×50) a 7,1 mm (per il 7×50).
Cosa significa? Una pupilla d’uscita più ampia facilita la visione in condizioni di luce scarsa e rende più semplice posizionare correttamente gli occhi. In pratica, un 8×42 è particolarmente confortevole nelle osservazioni prolungate, mentre un 16×50 privilegia il dettaglio a lunga distanza. Il diametro della pupilla dell’occhio umano varia da 2-3 mm alla luce a 7 mm al buio. Un binocolo con pupilla di uscita di almeno 7 mm darà la massima luce all’occhio dilatato, quindi in condizioni di buio o quasi. 

Schema del campo visivo angolare reale e apparente e del campo visivo lineare a 1000 metri di distanza dal soggetto osservato. Con riferimento allo Standard ISO 14132-2:2002 stabilito contemporaneamente allo Standard ISO 14132:1:2002, i binocoli che assicurano un campo visivo apparente superiore ai 60° sono considerati binocoli con un ampio campo visivo

ACTION ZOOM 10–22×50: l’ingrandimento tra le dita

Nel modello ACTION ZOOM 10–22×50, la leva centrale consente di passare da 10 a 22 ingrandimenti senza staccare gli occhi dagli oculari. A 10× mantenete un campo più ampio e stabile; a 22× potete isolare un dettaglio lontano. È un controllo fluido, progettato per adattarsi alla scena in tempo reale.

La sostenibile leggerezza dell’alluminio

Realizzati in lega di alluminio, con rivestimento in gomma antiscivolo, i binocoli ACTION coniugano robustezza e trasportabilità: 790 g per l’8×42, 950 g per lo ZOOM 10–22×50. Sono compatibili con gli adattatori per treppiedi Nikon TRA-2 e TRA-3 opzionali, una soluzione utile con ingrandimenti elevati. Con ACTION e ACTION ZOOM abbiamo voluto rendere comprensibile la tecnica attraverso l’esperienza. Perché un valore inciso sul corpo del binocolo non sia solo un numero: ma la differenza tra intuire e vedere, tra osservare e scoprire.

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