Cultura fotografica, Nikon Z
Fotografare l’autunno con i Picture Control Nikon: il “ritocco” prima dello scatto
Il maestro della parola, Francesco Guccini, morto nell’agosto di quest’anno, descrive l’autunno in una canzone che esordisce con i versi: «Un’oca che guazza nel fango / Un cane che abbaia a comando / La pioggia che cade e non cade / Le nebbie striscianti che svelano e velano strade». Immagini ghiotte per un fotografo o un videomaker. Un bosco, nei mesi di ottobre e novembre, può essere una festa di colori oppure un paesaggio intimo, sospeso. Dipende dalla luce, dall’inquadratura e dal modo in cui scegliamo di interpretarlo. I Picture Control delle mirrorless Nikon Z permettono di cominciare questa interpretazione già durante la ripresa. (Immagine in apertura: © Vladimir Srajber)
Una tavolozza nel mirino
I Picture Control combinano impostazioni di elaborazione come contrasto, saturazione e nitidezza. Il loro effetto è visibile in anteprima sul monitor o nel mirino elettronico: possiamo quindi valutare un’immagine mentre la componiamo. Sulle mirrorless Nikon Z50II, Z5II e Z5IIC, un pulsante dedicato sulla calotta rende rapido il confronto fra le diverse rese, anche in modalità Auto. È possibile inoltre limitare la selezione ai profili preferiti. Per una passeggiata autunnale, un piccolo gruppo di opzioni ben scelte può essere più utile di un lungo catalogo. Una resa vivace per il fogliame, una delicata per la foschia e perfino un bianco e nero contrastato per quando sono le forme a essere protagoniste.
Foliage acceso, non un’insegna al neon: la scelta del Picture Control
Il Picture Control Saturo, indicato come Vivid nella documentazione inglese, è un punto di partenza per dare energia ai colori. Neutro propone invece un’elaborazione più contenuta. Davanti a un acero rosso, conviene confrontare entrambe le possibilità. Se la luce rende già le foglie incandescenti, aggiungere ancora saturazione può appiattire proprio quelle sfumature che ci hanno fatto fermare. Si può partire da Neutro e aumentare gradualmente la saturazione, oppure scegliere Saturo e contenerne l’intensità attraverso le regolazioni disponibili.
Un buon riferimento è la foglia più luminosa: conserva le nervature, le piccole variazioni fra arancio e rosso, i bordi assottigliati attraversati dal sole? L’obiettivo creativo è dare presenza al colore conservandone la varietà. Per valutare l’effetto delle modifiche, confrontiamo la stessa inquadratura mantenendo costanti esposizione e bilanciamento del bianco.
L’accesso ai Picture Control, quando non è previsto il pulsante diretto nella parte alta della calotta, è possibile attraverso il menu principale Imposta Picture Control. Infinite possibilità creative attendono fotografi e videomaker
La nebbia ha un altro vocabolario
Non tutto l’autunno chiede colori accesi. Un sentiero nella foschia o un filare che scompare in lontananza possono suggerire una resa più trattenuta. Qui vale la pena provare il Picture Control Neutro con contrasto e saturazione leggermente ridotti. Anche una chiarezza meno marcata può accompagnare l’impressione di morbidezza. Sono piccoli interventi da giudicare sull’immagine: esagerando, la delicatezza diventa semplicemente mancanza di carattere.
Per una fotografia dal sapore più interpretativo si possono esplorare i Creative Picture Control presenti sulla Z50II (e sulle altre Nikon Z), regolando il livello dell’effetto. Il criterio resta l’atmosfera cercata: una panchina vuota può chiedere colori smorzati mentre una bancarella di zucche può sostenere una resa più giocosa. Il profilo dovrebbe aiutare a raccontare la scena.
Photo Credits: © Attila Kae
Fotografare l’autunno in bianco e nero
Togliere il colore durante la stagione del foliage sembra una provocazione. Eppure un ramo scuro nella nebbia o una foglia bagnata sulla pietra possono guadagnare forza proprio così. Il Picture Control Monocromatico consente di valutare già in ripresa una resa in bianco e nero.
Un esercizio utile è cercare soggetti leggibili attraverso luminosità e forme: tronchi chiari davanti a un sottobosco scuro, riflessi sull’asfalto, silhouette fra gli alberi. Se l’immagine funzionava soltanto grazie al rosso delle foglie, la conversione potrebbe indebolirla. Se regge sulla composizione, il bianco e nero può far emergere una stagione più essenziale.
Photo Credits: © Armando Belsoj
Come creare un Picture Control con una Nikon Z
Quando troviamo una combinazione convincente, possiamo salvarla e richiamarla nelle uscite successive. Sulla Nikon Z50II, per esempio, il percorso è Menu di ripresa foto / Gestisci Picture Control / Salva/modifica. Si sceglie il profilo di partenza, si regolano i parametri disponibili e si salva il risultato in una posizione da C-1 a C-9, assegnandogli un nome.
“Bosco tenue” o “Foglie vive” sono nomi di lavoro che possiamo inventare per ricordare l’intenzione del profilo. Conviene provarlo su più fotografie: un’impostazione convincente su un dettaglio potrebbe risultare troppo aggressiva su un paesaggio. I parametri accessibili dipendono dal Picture Control di partenza.
Nikon NX Studio: costruire una tavolozza autunnale personale
Per un lavoro più selettivo sul colore, la Nikon Z50II supporta i Picture Control creati con Flexible Color, chiamato Variazione Colore nella guida italiana di NX Studio (il cui download gratuito è disponibile a questo indirizzo). Il Miscelatore colore permette di intervenire su tonalità, saturazione e luminosità di otto gruppi cromatici. Gradazione colore consente di lavorare separatamente su ombre, toni intermedi e alte luci. Questa funzione riguarda le immagini SDR.
Un possibile esperimento autunnale consiste nel contenere i verdi ancora presenti e dare maggiore rilievo ai gialli. Oppure si possono suggerire ombre leggermente fredde e luci più calde, cercando il contrasto fra aria del mattino e sole sulle chiome. Sono scelte interpretative: controlliamo che non rendano innaturali eventuali volti o altri elementi della scena.
Il procedimento da seguire è questo:
Aprite in NX Studio un’immagine NEF di riferimento scattata in SDR e scegliere Variazione Colore nel pannello Picture Control. Regolate il profilo e selezionare “Aggiungi a Picture Control personalizzati”, assegnandogli un nome (nell’esempio: “Bosco tenue”).
Dalla barra strumenti scegliere Picture Control personalizzato / Esporta Picture Control personalizzato, quindi Esporta a scheda oppure Esporta a file. Si esporta il Picture Control: non bisogna presumere che ogni intervento eseguito sull’immagine in NX Studio venga incorporato nel profilo.
Nuovi profili dalla scheda di memoria
Con Esporta a scheda, NX Studio colloca il file nella cartella NIKON/CUSTOMPC. Per questa procedura Nikon richiede una scheda precedentemente formattata in una fotocamera compatibile. Se dobbiamo formattarla, prima salviamo altrove le fotografie. Anche un file esportato sul computer può essere copiato nella stessa cartella.
Inserita la memory card SD nella Z50II, si segue Gestisci Picture Control → Carica/salva → Copia sulla fotocamera, scegliendo il profilo e la posizione di destinazione. Una particolarità da ricordare: i Picture Control basati su Flexible Color non possono essere modificati né rinominati sulla Z50II. Le revisioni vanno eseguite in NX Studio e poi importate nuovamente.
Ispirazioni con Nikon Imaging Cloud
Un’altra possibilità è esplorare le Imaging Recipes (Ricette di imaging) proposte da Nikon e dai content creator attraverso Nikon Imaging Cloud. Il servizio mette a disposizione profili gratuiti da trasferire alle fotocamere compatibili.
Per usarli sulla Nikon Z50II (e sulle altre mirrorless Nikon Z compatibili), occorre associare la fotocamera al servizio, selezionare sul cloud i Picture Control da inviare e collegare la macchina a Internet tramite Wi-Fi. Nel menu di rete della fotocamera va abilitata la connessione a Nikon Imaging Cloud, con l’accesso della fotocamera consentito anche sul servizio.
Attenzione ai nomi dei menu: dalla versione C 1.10, Nikon ha rinominato “Cloud Picture Control” in “Imaging Recipe” e il comando “Aggiungi i file Cloud Picture Control” in “Scarica le imaging recipe”, all’interno di “Imposta Picture Control”. Cercando istruzioni meno recenti potreste quindi incontrare la vecchia dicitura.
Per l’autunno, si può scegliere una “ricetta di imaging” osservando soprattutto come tratta i toni caldi e le ombre, poi provarla sulla propria luce. La fotografia d’esempio è un’indicazione estetica: il risultato sul proprio sentiero dipenderà anche dalla scena e dalle impostazioni di ripresa.
Fra le Ricette di imaging fornite da Nikon ci sono anche quelle sviluppate insieme a RED, azienda americana (parte integrante del Nikon Group) nota per le sue videocamere cinematografiche e la sua avanzatissima Scienza del Colore
JPEG pronto, RAW per continuare a sperimentare
Nel formato JPEG la resa del Picture Control viene incorporata nell’immagine. Nel formato grezzo NEF (Nikon Electronic Format), la scelta rimane rivedibile durante lo sviluppo: scattare in RAW + JPEG permette quindi di avere subito un’immagine interpretata e conservare un originale sul quale lavorare. Le possibilità descritte non vanno estese indistintamente a ogni Nikon Z: disponibilità dei profili, supporto a Flexible Color e accesso a Nikon Imaging Cloud dipendono da modello e firmware. In particolare, un profilo Flexible Color richiede una fotocamera che supporti questa funzione.
Resplendent Leaves at Sunset | Oregon | 2002 – Photo Credits: © Christopher Burkett
L’autunno dei grandi maestri e dei fotografi Nikon
Eliot Porter, pioniere della fotografia naturalistica a colori, trovava nelle foglie autunnali un soggetto degno della stessa attenzione riservata ai grandi paesaggi. Davanti al suo lavoro viene voglia di abbassare gli occhi e sondare pochi centimetri di sottobosco.
Christopher Burkett ci conduce invece dentro la luminosità del fogliame. In Resplendent Leaves at Sunset, Oregon (2002), le foglie accese dal tramonto sembrano trattenere l’ultima luce del giorno. Possiamo immaginarle come piccole vetrate, fragili e preziose, destinate a spegnersi al primo soffio di vento.
Fra gli interpreti contemporanei legati a Nikon, Nigel Danson cerca nei boschi la nebbia del mattino e i colori ravvivati dalla pioggia. Le sue atmosfere pittoriche invitano a uscire proprio quando il cielo suggerirebbe di restare a casa. Tom Bol, fotografo Nikon, osa un altro passo. Muovendo intenzionalmente la fotocamera durante l’esposizione, trasforma gli alberi di Acadia in scie di colore, come se il bosco potesse essere ricordato attraverso una pennellata. Da questi sguardi possiamo portare con noi un desiderio: trovare il nostro autunno, quello che ci fa fermare lungo un sentiero mentre gli altri proseguono. La scelta di un Picture Control può cominciare da lì, da quella sensazione che vorremmo ritrovare nella fotografia una volta tornati a casa.
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