Come fotografare le luci di Natale (e ottenere il bokeh dei professionisti)

Le luci di Natale sono uno dei soggetti più affascinanti e divertenti da fotografare: appese in una via, avvolte sull’albero, ai piedi delle statine del presepe, sono nella memoria di tutti noi e risvegliano immediatamente emozioni positive.
Quelle morbide sfere colorate che sembrano sospese nel buio, il celebre bokeh che si vede negli scatti dei professionisti, non sono frutto di trucchi misteriosi: sono il risultato di poche scelte tecniche precise, alla portata di tutti.
Per questo tipo di immagini è consigliabile lavorare in priorità di diaframma oppure in manuale, così da avere il controllo diretto su apertura e tempo di scatto. È altrettanto importante mettere a fuoco manualmente, perché il grado di sfocatura — e quindi l’effetto bokeh finale — dipende proprio da dove (e se) decidete di mettere a fuoco. (Immagine in apertura: © Tim Mossholder)

Luci di Natale sulle luci

Le luci servono spesso a illuminare altri soggetti, ma a Natale si prendono la rivincita e diventano esse stesse le protagoniste dell’inquadratura.
Se l’immagine ha come unico soggetto le luci stesse, potete fotografarle su un albero di Natale oppure disporle in un piccolo gruppo. In questo caso è fondamentale usare un diaframma molto aperto, f/4 o più aperto ancora. Gli obiettivi ideali sono quelli con aperture f/2.8, f/1.8, f/1.4 o persino f/1.2.
Con il diaframma tutto aperto, in modalità priorità di diaframma la fotocamera sceglierà automaticamente il tempo di scatto più veloce possibile in base alla luce disponibile. In modalità manuale, invece, dovrete impostare voi il tempo, controllando l’esposizione tramite l’esposimetro interno. Potrebbe essere necessario aumentare gli ISO: è del tutto normale, e va benissimo.
Il vero segreto delle immagini con morbide sfere di luce colorata è sfocare intenzionalmente le luci. Dal momento che il bokeh è, per definizione, un effetto piacevole di fuori fuoco, ha perfettamente senso non mettere a fuoco il soggetto. Disattivate l’autofocus AF e ruotate la ghiera di messa a fuoco fino a ottenere l’effetto desiderato. Così la fotocamera non cercherà continuamente di “correggere” la messa a fuoco mentre scattate più immagini. Ricordatevi solo di riattivarlo quando avete finito.

Photo Credits: © Pixabay (Nikon D5300, 50 mm, 1/60 s, f/1.8)

Luci come sfondo: il bokeh dietro al soggetto

Se volete usare le luci come effetto di sfondo, la tecnica è molto simile. La differenza sta nella disposizione degli elementi: il soggetto principale (una persona o un oggetto) va posizionato vicino alla fotocamera, mentre le luci devono trovarsi più distanti, alle sue spalle.
Con un diaframma aperto e mettendo a fuoco il soggetto, le luci andranno naturalmente fuori fuoco. Più sono lontane dal soggetto, più l’effetto sarà morbido e diffuso; avvicinandole, invece, otterrete luci con una forma più definita. Potete anche sperimentare usando luci bianche al posto di quelle colorate, per un risultato visivo diverso.

Photo Credits: © Element5 Digital (Nikon D5100, 35 mm, f/1.4)

Photo Credits: © Severus Jones (Nikon D3500, 50 mm, f/1.8)

Le installazioni luminose

Le installazioni natalizie sono ovunque: figure realizzate con migliaia di minuscole lampadine colorate, statue illuminate, fino ai sempre più diffusi personaggi gonfiabili che popolano giardini e cortili. Che stiate passeggiando nel vostro quartiere, guidando verso una zona famosa per le decorazioni o semplicemente fotografando il vostro giardino addobbato, pochi accorgimenti bastano per ottenere ottimi risultati.
Prima di tutto, spegnete il flash. Quando il soggetto è composto solo da luci, lasciate che sia l’esposimetro della fotocamera a esporre per le lampadine: così i colori resteranno vividi e saturi, proprio come li percepite a occhio nudo.
Un approccio creativo molto classico è fotografare un piccolo gruppo di luci colorate sfocando volutamente l’obiettivo: è il cosiddetto “bokeh natalizio tradizionale”. Impostate la messa a fuoco manuale e ruotate lentamente la ghiera finché non ottenete l’aspetto che vi convince di più. Ogni immagine sarà diversa, a seconda del numero e dei colori delle luci utilizzate.

Photo Credits: © Pixabay

Movimento, bilanciamento del bianco e creatività con le luci di Natale

Un’altra tecnica interessante consiste nel zoomare durante l’esposizione. Impostate la fotocamera in manuale o in priorità di tempi, scegliete un tempo di scatto attorno a 1/15 di secondo o più lento, e provate a zoomare in avanti o indietro mentre l’otturatore è aperto. Continuate a sperimentare finché non trovate l’effetto che preferite.
Infine, non dimenticate il bilanciamento del bianco. Le vecchie catene di luci natalizie con lampadine al tungsteno producono una tonalità molto calda: selezionare l’impostazione Tungsteno (l’icona della lampadina) può valorizzarla ulteriormente.
Se utilizzate una mirrorless Nikon Z, potete anche divertirvi a esplorare i Creative Picture Controls, per ottenere interpretazioni cromatiche ancora più spinte e personali.

Le luci di Natale, insomma, non sono solo belle da guardare: con pochi gesti consapevoli possono diventare un eccellente terreno di gioco fotografico, capace di unire tecnica e creatività.

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