Nikon ZR: perché il codec R3D NE (12 bit) è una svolta nel mondo delle riprese video

È arrivata la notizia dell’anno per il mondo del videomaking. E l’abbiamo data noi: la nuova Nikon ZR è sul mercato e mette finalmente in condizione di coniugare foto e video di altissimo livello con una sola macchina. Molte le novità di questa “cinema-camera” del sistema Z Cinema, che avremo il tempo di analizzare in profondità. Qui vogliamo partire dalla innovazione che più farà parlare gli specialisti: il Redcode RAW (R3D NE), ora disponibile per i nikonisti sul modello Nikon ZR.

Che cos’è un codec video?

Non diamo nulla per scontato. “Codec” è abbreviazione di coder-decoder (o compressor-decompressor). È un algoritmo o anche un insieme di algoritmi, implementati tramite software e/o hardware, che servono a:

  • Codificare (encode): prendere dati grezzi (ad esempio immagini catturate dal sensore della videocamera) e comprimerli per poterli archiviare o trasmettere, riducendo dimensione e bitrate.
  • Decodificare (decode): interpretarli, ripristinare quei dati, almeno in parte, per la visualizzazione, l’editing, la post-produzione in generale.

I codec permettono quindi di ridurre lo spazio necessario su disco per archiviare i file e di gestire flussi di lavoro più “leggeri”, quindi più fluidi. Ottimo, ma introducono alcuni compromessi tra la qualità della registrazione video ottenuta e il livello di compressione. Quanto si è disposti a perdere per gestire i propri video con più facilità e minori risorse software e hardware? Ebbene, il formato R3D NE di Red consente di conservare quasi tutti i vantaggi del file grezzo RAW pur applicando un livello di compressione che agevola moltissimo archiviazione e manipolazione dei file.

Nikon ZR Body + CFexpress Lexar 256GB

Redcode RAW (R3D NE): caratteristiche principali

Il formato R3D NE/Redcode RAW è infatti il formato RAW proprietario di RED, l’azienda leader nel settore della cinematografia recentemente acquisita da Nikon Group. Usa una compressione “smart” per salvare i dati provenienti direttamente dal sensore con la massima flessibilità possibile. Ecco cosa lo distingue:

RAW

Il file conserva dati “puri” provenienti dal sensore, prima di alcuni processi come demosaicizzazione, esposizione, bilanciamento del bianco, LUT o altri. Queste impostazioni, quando selezionate, sono salvate come metadati, non “incorporate irreversibilmente” nell’immagine. Vantaggio: potete modificarle durante la post-produzione con molta libertà.

Compressione variabile

Il codec Redcode RAW permette vari rapporti di compressione, da più “leggeri” (cioè bassa compressione ⭢ alta qualità ⭢ file più grandi) a più “aggressivi” (alta compressione ⭢ file più piccoli ⭢ potenziale perdita visibile nei casi estremi). Alcuni esempi di compressione: 2:1, 5:1, 8:1 fino a ~22:1 a seconda delle esigenze e del target a cui un video è destinato.

Ampia latitudine/gamma dinamica

Le videocamere RED con sensori moderni dichiarano ampiezze dinamiche tipo 16,5 stop o più, in base al modello. Ciò permette di recuperare dettagli nelle alte luci (highlight) e nelle ombre con maggiore efficacia (un po’ come fa il nostro potente occhio). Vantaggi analoghi, in proporzione, sono possibili con le ottiche NIKKOR Z montate sulla Nikon ZR la cui gamma dinamica supera i 15 stop.

Efficienza nello storage o qualità: perché scegliere?

Pur essendo RAW, grazie alla compressione si risparmia molto spazio rispetto ad un RAW non compresso o lossless puro. Questo consente di registrare a risoluzioni molto alte (6K, ossia la massima risoluzione di cattura della Nikon ZR) senza richiedere supporti estremamente costosi.

Uso nei workflow allestiti con software professionali

Il codec R3D NE è supportato da software di editing/color grading professionali, per esempio DaVinci Resolve, REDCINE-X PRO, FinalCut Pro e Adobe Premiere Pro, per citare i più diffusi. Permette di cambiare impostazioni dopo la ripresa, eseguire correzioni colore accurate, lavorare su CGI/VFX e altre operazioni di post-produzione.

Il sistema Z Cinema di Nikon | RED prende forma

L’acquisizione di RED Digital Cinema da parte di Nikon Group ha portato dapprima a integrare l’attacco Z-mount in due delle videocamere hollywoodiane della casa americana (la V-RAPTOR [X] Z Mount, a sinistra, e la KOMODO-X Z Mount, a destra, poi a dar vita alla nuova cinema-camera Nikon ZR, al centro. L’attacco a baionetta Z-mount che le contraddistingue consente di utilizzare le oltre 40 ottiche NIKKOR già a disposizione, oltre all’infinito parco di obiettivi, grazie agli adattatori Nikon FTZ e Nikon FTZII, con attacco F-mount.
Per saperne di più: Nuove straordinarie opportunità per i filmmaker: le prime cineprese RED con attacco Nikon Z

Vantaggi pratici del codec R3D

Tutto questo può apparire astratto, soprattutto a chi non ha già grande confidenza con i video di qualità professionale. Ecco dunque alcuni esempi concreti di come le caratteristiche sopra descritte si traducano in vantaggi reali:

  • Se state filmando una scena all’aperto con forte contrasto (sole forte e ombre profonde), con il codec R3D NE potete sottoesporre leggermente le luci e recuperarle dopo, senza perdere importanti dettagli, perché la gamma dinamica è elevata e il formato RAW conserva più informazione.
  • Se cambiate idea sul bilanciamento del bianco, con R3D NE potete farlo in post-produzione senza che si noti “rumore colore” anomalo nel risultato finale, per avere applicato un “WB” (White Bilance) pre-impostato rigidamente durante la registrazione.
  • Scene con molti dettagli fini (texture, filigrane, riflessi, superfici complesse): con compressione bassa potete conservare una maggiore definizione. Un’opzione utilissima per realizzare successivamente downscaling, cioè la riduzione della risoluzione delle immagini (per esempio, da 6K a 4K), preservandone però il nitore.
  • Risparmio sul supporto di registrazione per lunghe riprese: usare un rapporto di compressione più alto (10:1 o 12:1) consente di registrare filmati più lunghi sulla stessa memoria, pur mantenendo una qualità che spesso è più che sufficiente per delivery o proiezione.

Un ecosistema di accessori

Alla Nikon ZR è possibile abbinare accessori di ogni tipo per una strumentazione cinematografica degna di produzioni premium

Quando usare il codec R3D

A qualcuno potrebbe sorgere il dubbio che il codec di cui stiamo parlando sia roba per professionisti, ma inutile per chi pubblica vlog su YouTube. L’obiezione naturalmente ha senso, ma fino a un certo punto.
Se è vero che R3D NE è stato pensato per il cinema, per video musicali o pubblicitari di alto livello, è altrettanto vero che il confine tra ciò che è professione e ciò che è hobby si sta lentamente (ma neanche troppo) erodendo.
La piattaforma di destinazione può essere inizialmente, per esempio, YouTube, che non supporta video a grande risoluzione ed è spesso visualizzato su un cellulare. Ma cosa impedisce che quello stesso video trovi poi spazio altrove, su canali di distribuzione più esigenti? Le piattaforme social non possono essere solo un posizionamento temporaneo, di lancio, in vista di proiezioni in sala o su schermi che valorizzano un 4K e un 6K? E allora, forse potreste rimpiangere di non avere investito a tempo debito su una copia del vostro video capace di fare sognare su grande schermo!

In ogni caso, ci sono sicuramente settori in cui la scelta del formato R3D è imprescindibile. Vediamoli:

  • Produzione cinematografica o pubblicitaria: immagini in 6K, necessità di zoom in post-produzione, effetti, stabilizzazione, correzione colore spinta. In questi casi la scelta di R3D NE a compressione bassa (5:1 8:1) permette la massima qualità.
  • Documentari, riprese continue, budget più contenuti sullo storage: potreste optare per R3D NE con compressione più alta (12:1 o oltre) per ottimizzare spazio, sacrificando un po’ di dettaglio a favore della flessibilità.

In sintesi, Redcode RAW / R3D è uno dei codec più potenti oggi per chi lavora nel cinema, nella produzione video di alta gamma, VFX e color grading. Permette livelli di controllo che le attuali alternative mirrorless sul mercato non hanno. Ecco perché Nikon ha fatto il grande salto, integrandolo nella ZR. Ed ecco perché chi ha capito che fotografia e video sono mondi destinati a dialogare sempre più fittamente, con arricchimento reciproco, della Nikon ZR deve considerare l’acquisto. Per saperne di più sulle risoluzioni possibili, i codec e i frame rate della nuova cinema-camera di Nikon | RED: Risoluzioni video, codec e frame rate della cinema-camera Nikon ZR 

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